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Le imprese e i lavoratori attraverso donazioni adottano teatri del territorio per sostenere la cultura. A fine emergenza avranno in cambio sconti e diritti di prelazione sui biglietti.

L’attuale emergenza sanitaria sta colpendo duramente l’economia del nostro Paese, in particolare il mondo della cultura e dello spettacolo. 

L’obiettivo della nostra proposta è quindi trovare una formula per fornire un sostegno concreto ai teatri delle nostre città che vedono messa seriamente a rischio la loro sopravvivenza. 

Il teatro, infatti, può essere visto come una palestra dove sviluppare il pensiero critico e coltivare valori come la creatività e la collaborazione, fattori imprescindibili per la ripresa dell’Italia guidata dalla prossima generazione. 

La nostra idea è quella di dar vita a un’iniziativa a livello nazionale dal titolo “Adotta un teatro” così articolata: 

si invitano le imprese che operano sul territorio italiano ad “adottare” un teatro delle città dove si trovano i loro principali interessi economici, creando un fondo ad hoc con un plafond minimo. Questo finanziamento prevederà anche la possibilità per ogni dipendente di effettuare una donazione, che potrà godere del trattamento fiscale agevolato ad oggi riservato al 5×1000. A fronte di ogni versamento, l’impresa si impegnerà ad integrare la donazione del dipendente aggiungendo un ulteriore contributo pari a un terzo della somma. 

Alla riapertura del teatro adottato, per i donatori e le loro famiglie saranno previste due misure agevolate: 

– scontistiche di particolare favore – diritto di prelazione sull’emissione dei biglietti 

per tutti quegli spettacoli organizzati da compagnie teatrali esterne al corpo del teatro. 

Tuttavia, desideriamo andare oltre una semplice iniziativa di carattere economico, incoraggiando i dipendenti a riscoprire il piacere per il teatro: potranno, infatti, mettere a disposizione le proprie competenze, ad esempio collaborando alla definizione della stagione teatrale, supportando l’allestimento delle performance o promuovendo in prima persona gli spettacoli. 

Per realizzare questo progetto risulta indispensabile la collaborazione tra pubblico e privato, pertanto riteniamo auspicabile la partecipazione dei seguenti soggetti: 

– Ministero per i beni e le attività culturali (MIBAC) in qualità di owner del progetto; – assessorati alla cultura dei territori; – associazioni di categoria. 

Riteniamo infine che la nostra proposta possa contribuire a rafforzare la responsabilità sociale delle imprese aderenti al progetto: il supporto offerto al mondo della cultura produrrebbe delle esternalità positive a favore dei territori nei quali operano, con un innegabile vantaggio anche in termini reputazionali per i partecipanti all’iniziativa.

Niccolò

25 anni, Bagno a Ripoli - Firenze

Federica

26 anni, Foggia

Ludovica

25 anni, Cairo Montenotte - Savona