fbpx

Costruire una rete tra il vecchio e il nuovo, portare i giovani ad aiutare gli anziani a fare gli orti, a provare la fatica, la dedizione la passione ed infine mangiare o donare il risultato del loro lavoro.

In questi anni passeggiando per le vie di paese ho notato con sconforto, che gli ORTI sono diventati PRATI: mi spiego meglio.

Io abito in un paese di 6.000 abitanti e quando si passeggia tra le case, si vede il nonno che semina, che bagna, che raccoglie i frutti della fatica di lavorare la terra e lo fa con il sorriso, con la passione.  Non lo fa per risparmiare soldi, ma perché ha provato la fame e ogniqualvolta la terra gli dona dei frutti per il lavoro svolto con passione, si vede un sorriso, si vede un volto luminoso; il problema è che è solo a curare l’orto e a poco a poco vedi meno terra coltivata e più prati finché non si arriva solo al prato!

Quello che si prova è dolore, sia per la scomparsa di una persona sia per la scomparsa di un orto, perché poi non c’è più nessuno che porta avanti questa passione poiché impegnativa, faticosa e non remunerativa economicamente.

L’idea che mi è venuta è la seguente e proverò a spiegarla.

Costruire una rete tra il vecchio e il nuovo, portare i giovani ad aiutare gli anziani a fare gli orti, a provare la fatica, la dedizione la passione ed infine mangiare o donare il risultato del loro lavoro.

I nostri nonni hanno provato la fame quella vera: fame di cibo. Noi, i nostri giovani, abbiamo bisogno, abbiamo fame di realtà fatta di piccole cose, di vedere i frutti che crescono, di sporcarsi le mani con la terra e di avere un appuntamento fisso: abbiamo fame di valori, di rispetto, di stabilità, di concretezza.

Come il proprietario di una bottega di una volta che insegnava al giovane il lavoro, la passione di un lavoro fatto a mano e bene, per poi cedergli l’attività.

Questo progetto non serve per avere i pomodori in tavola, ma per mettere in connessione persone sole, per motivi diversi.

I nostri anziani che sanno fare qualcosa ma hanno ormai poca energia e i nostri adolescenti che hanno tanta energia ma ancora tutto da imparare: pensate a quanta vita, a quante emozioni possono attingere i giovani, bisogna solo dargli un obiettivo vero e reale!

Simone

43 anni, Brignano Gera d'Adda - Bergamo