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Ripartire da sé stessi e dalla terra

Prendersi cura

Lasciare alle persone più tempo libero incentivando gli hobby, la coltivazione e l'autoproduzione

In merito a questo progetto vorrei dare alcuni spunti.

 Sto facendo un corso di inglese e la parte dedicata ai colloqui di lavoro e visibilità professionali mi ha fatto riflettere su alcuni obbiettivi e priorità che fino ad oggi il mondo (Quo vado a parte) cercava di inculcarci: professional development skills, long term object, short term object, come se l’unica cosa di importante fosse e sia fare carriera, fare soldi, sorpassare gli altri e crearsi una solida posizione.

Per carità tutte cose importanti, ma per quanto mi riguarda i miei obbiettivi lavorativi (dopo 20anni sono già al massimo livello raggiungibile e in una buona posizione) sono quelli di “quetare” il più possibile ed avere il maggior numero di ore possibili per coltivare, a tutti gli effetti, i miei hobby che mi danno soddisfazione.

Questo non vuol dire che non faccia niente al lavoro, anzi, ma odio la mentalità in chi fa più ore o più straordinario, o sabato e domeniche solo per prendere soldi o farsi vedere .

L’esempio della mia azienda non è il solo e ci sono molte situazioni analoghe. 

Tornando al discorso del progetto per la ripartenza post virus, la mia idea sarebbe quella di, mantenendo un lavoro che garantisca un minimo di reddito, lasciare alle persone più tempo libero incentivando gli hobby o le attività che danno realmente soddisfazione a chi le esegue.

Non lavorare di più per recuperare ma più gente che lavora e che ha il tempo di lavorare per se stessi.

Non tutti hanno la fortuna di avere la possibilità di coltivare un pezzo di terra, ma vedere i propri prodotti crescere e maturare e poi mangiarseli, da grande soddisfazione e magari fa pensare meno ai vari problemi quotidiani.

So di molti che in questa quarantena hanno pulito terreni e hanno rimesso mano alla terra, e questo un buon modo di ripartire.

Inoltre lo stare a lavorare la terra, ti tiene distante da bar o luoghi di assembramento e ti fa ascoltare la natura.

Inoltre l’apicoltura mi tiene ancora più in contatto con madre terra in quanto ogni fioritura o volo di insetti cattura i miei interessi e pensieri.

Luca

39 anni, Genova