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Raccolta di racconti dei nonni

Una proposta più “astratta”

  • Questo tempo “sospeso” credo abbia acuito in parte il nostro senso di sproporzione o di non adeguato rispetto di fronte alla “memoria” del passato, incarnata da quella generazione dei nostri nonni che è crollata sotto i nostri occhi e che non è stato possibile accompagnare fino agli ultimi istanti. Resta un numero spropositato di famiglie chiamate a rielaborare quelle “carezze non date” e tutte quelle parole “non dette”. Credo sia opportuno ripartire da qui: dai gesti e dalle parole che accompagnano la fine di una vita e riaprono ad un nuovo inizio.
  • Si potrebbero realizzare dei “serbatoi di memoria” che ci rendano più grati e meno distratti.
    Figli e nipoti che raccolgono delle eredità e le raccontano, permettendo loro di trovare nuova vita in racconti buoni.

Giulia Adele

30 anni, Segrate - Milano