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Stimolare il turismo interno con tour sostenibili ed esperienziali che coinvolgano associazioni di volontariato e ristoranti vegani.

La crisi pandemica del Covid-19 ha sconquassato gli equilibri del nostro paese, mettendo in ginocchio due settori fondamentali dell’economia italiana: la cultura e il turismo.

Le strade delle nostre città, un tempo affollate da italiani e turisti, si sono ritrovate vuote e silenziose per circa due mesi.

La tristezza provocata dalle notizie che ci hanno accompagnato durante il lockdown, è stata leggermente alleviata dalle immagini di un natura così come non l’avevamo mai vista: flora e fauna si sono ripresi gli spazi che l’uomo gli aveva presuntuosamente sottratto. 

Acque limpide, animali per le strade, cieli puliti e calo dei livelli di smog nelle città.

Forse questo virus qualcosa di buono l’ha fatto, mettendoci davanti alle nostre responsabilità come abitanti di questo pianeta, dimostrandoci ancora una volta come gran parte dei problemi ambientali siano causati dai nostri comportamenti.

Non possiamo più far finta di niente, dobbiamo agire!

Perché quindi non cercare di risollevare cultura e turismo in un ottica più sostenibile?

Obiettivo del progetto:

 

L’obiettivo del progetto VerdeTorurism è quello di stimolare il turismo interno, attraverso dei tour alla ri-scoperta della propria città, regione e dell’Italia in generale.

Per perseguire il fine di sostenibilità è importante che si tratti di Slow Tourism, ossia un turismo cosciente, consapevole, eco-sostenibileed educativo.

Oltre a visitare il patrimonio culturale di una città si potrebbero prevedere attività ed esperienze che creino uno stretto legame tra il turista e il territorio, ad esempio coinvolgendo: 

•Associazioni ambientaliste per visitare parchi, santuari e oasi

•Enti e associazioni che prevedono laboratori creativi

E’ importante concentrarsi anche su un ulteriore aspetto, quello alimentare, poiché ciò che mangiamo ha un grande impatto sull’ambiente e sulla nostra salute. 

Sarebbe quindi importante che questi tours prevedessero pranzi e cene in ristoranti vegetariani e vegani presenti nelle nostre città.

 

 

Come realizzarlo?

Attraverso la creazione di una rete di associazioni ambientaliste, animaliste etc, ristoranti vegetariani e vegani, agenzie di viaggio, volontari.

A chi rivolgersi:

•Regioni

•Enti e associazioni

•Ristoranti vegetariani e vegani

•Agenzie di viaggio

•Volontari

Michelle

22 anni, Argelato - Bologna